Diego Alvise Bellettieri
Atelier finito verso le finestre

Venezia · Lido di Venezia · Cefalù

Sono nato in un'isola delle Antille, figlio di mamma veneziana e di papà venezuelano. Ho vissuto tra il realismo magico di un luogo primitivo, fatto di cose semplici, e quello luminoso e stratificato di una città antica, dove sono in parte cresciuto, circondato dalla bellezza.

Sedotto dal mondo classico, mi sono immerso nella tragica meraviglia degli antichi, dai ciottoli dell'Appia alle spoglie parlanti della Sicilia, scoprendo l'amore per l'armonia, per le pietre, per le linee e i colori del Mediterraneo. Dal Mar dei Caraibi alla Magna Grecia, passando per la laguna di Venezia, l'acqua salata è per me vita e memoria.

Mi entusiasmano il recupero e la valorizzazione degli spazi, nel solco del recupero e del dialogo col passato, dall'ideazione alla riconsiderazione dei volumi, dalla scelta alla ricerca dei materiali, degli oggetti, rimettendo in sesto ciò che altri butterebbero o mai penserebbero di usare. Lavorare tra la materia viva delle cose, vecchie e nuove, è per me un'emozione. Vedere un luogo trasformarsi e prendere nuova forma - quella immaginata - è una piccola magia.

Progetti

Vista d'insieme dell'ambiente unico
02Ristrutturazione integrale

Officina di Alvise

Lido di Venezia

43 tonnellate di macerie per rimuovere controsoffitti e tramezzature in laterizio, eliminare il preesistente pavimento in seminato — irrecuperabile — e realizzare un'apertura in breccia sulla muratura portante, consolidata mediante cerchiatura metallica a telaio chiuso: otto profilati in acciaio, due piedritti per ciascun lato del varco, due correnti orizzontali superiori e due annegati nel massetto. Mattoni a vista, calce, marmo di Carrara.

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Scala a sbalzo sopra la cucina lineare
03Ristrutturazione integrale e consolidamento

Mandralisca Scala bianca

Cefalù, centro storico

Piccolo edificio su tre livelli a pochi passi dal molo di Cefalù. La struttura è stata sottoposta a un intervento di recupero conservativo integrale, dalle fondazioni alla copertura. Recupero dell'orditura lignea — travature principali, capriate e tavelle — rimozione e restauro delle cementine originarie e loro reintegrazione entro nuovo massetto in cemento spazzolato, demolizione della preesistente scala in muratura voltata, ampliamento del sottotetto e realizzazione di scala a gradini a sbalzo in acciaio, con parapetto in ferro battuto e alzate in legno massello laccate in smalto bianco satinato. Recupero di archi e conci di tufo.

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Materiali

Acciaio, legno, pietra.Cemento, calce, mattone.

Arco in mattoni e telaio in ferro
La doppia cerchiatura in putrelle d'acciaio, verniciate a polvere, emerge dal mattone lasciato a vista e dallo stucco, carteggiato, di copertura
Saggi murari e arco in mattoni
Conci di tufo lasciati a vista e arco in mattoni pieni, rinvenuto rimuovendo la copertura di malta cementizia. Volta a intonaco di calce
Banco da falegname e ferro
Un antico ferro da prua, un vecchio banco da falegname, una lampada di Archimede Seguso
Parete a calce con quattro grafiche
Emilio Vedova, Nino Franchina, Emilio Scanavino
Gradini a sbalzo e ringhiera a cavi
I gradini a sbalzo emergono dalla parete, racchiusi dalle linee del parapetto in ferro battuto
Portale in ferro su muratura a vista
Acciaio, mattoni e… libri
Lavabo in marmo e rubinetto
Il rubinetto è artigianale, ricavato da una serpentina in rame per impianti gas ad uso esterno, sagomata a freddo mediante piegatubi
Trama delle cementine originali
Il Liberty delle vecchie cementine siciliane
Lavabo su mensola in legno
Un pezzetto di Sicilia a Venezia: le riggiole settecentesche in maiolica a sfondo del lavabo in antibagno
Piano in legno di testa sul pavimento
Reminiscenze siciliane al Lido di Venezia