Sono nato in un'isola delle Antille, figlio di mamma veneziana e di papà venezuelano. Ho vissuto tra il realismo magico di un luogo primitivo, fatto di cose semplici, e quello luminoso e stratificato di una città antica, dove sono in parte cresciuto, circondato dalla bellezza.
Sedotto dal mondo classico, mi sono immerso nella tragica meraviglia degli antichi, dai ciottoli dell'Appia alle spoglie parlanti della Sicilia, scoprendo l'amore per l'armonia, per le pietre, per le linee e i colori del Mediterraneo. Dal Mar dei Caraibi alla Magna Grecia, passando per la laguna di Venezia, l'acqua salata è per me vita e memoria.
Mi entusiasmano il recupero e la valorizzazione degli spazi, nel solco del recupero e del dialogo col passato, dall'ideazione alla riconsiderazione dei volumi, dalla scelta alla ricerca dei materiali, degli oggetti, rimettendo in sesto ciò che altri butterebbero o mai penserebbero di usare. Lavorare tra la materia viva delle cose, vecchie e nuove, è per me un'emozione. Vedere un luogo trasformarsi e prendere nuova forma - quella immaginata - è una piccola magia.